martedì 29 maggio 2012

sketch di un romanzo/sceneggiatura/fumetto da fare.Traditori umanitari


"Cos'è 'sta roba?"
Blackjack era esterrefatto.
Una bandiera del sistema sanitario nemico spiccava di fronte a un prefabbricato eccessivamente lindo e pulito.
Il suo stupore era giustificato, dato che i nemici che si ritiravano (e in questo momento non facevano altro) portavano con sé ogni cosa, e eutanasizzavano i feriti intrasportabili.

L'unica cosa che lasciavano di ospedaliero, e non, erano i cumuli di rifiuti (come sempre..).
Il sottufficiale si rivolse ai soldati della pattuglia.
"Lei, venga con me. Gli altri, a copertura. Se è quello che sembra, non dovrebbero esserci problemi."
I due entrarono guardinghi dalla porta .
Il luogo, effettivamente,sembrava un ospedale, puzzava come un ospedale, ed era allegro come un ospedale. Dopo un piccolo atrio, sbucarono in una corsia con letti e degenti. Un fantasma bianco gli corse incontro urlando nella lingua dei soldati:
"E' vietato portare armi in ospedale!".
Il sergente , con un gesto fluido e estremamente naturale, gli puntò il fucile d'assalto sul muso, facendo ammutolire il fantasma. Quindi, protese la mano sinistra e gli strappò il velo.
Apparve un viso biondo, lentigginoso e cavallino.
Quegli sdraiati sui letti iniziarono a strepitare, subito quietati, primariamente dagli occhi del sergente e, secondariamente, dal movimento della canna dell'automatico, la quale ne seguiva la visuale.
Il soldato riportla sua attenzione sulla femmina.
"Perchè cazzo porti il paramuso?"
"Per non urtare la sensibilità dei pazienti."
L'espressione del sergente era di comica esasperazione.
"Ooddioo...senti, vammi a chiamare il tenutario."
"Il tenutario ?"
"Sii.. Il pappa.... Il capo macellaio..."
"Il dottore?"
"Quel che è"
"Adesso sta operando"
"Operando cosa?"
"Come?"
"Chi sta operando, uno di questi maschioni qua?"
"Ma... Certo!"
"Vai a chiamarlo" concluse il sergente con aria gelida.
L'infermiera si affrettò.
Il sottufficiale si mise l'automatico a tracolla e si tolse l'elmo. Iniziò a gironzolare tra i letti, fissando i pazienti (i quali cercarono di mimetizzarsi tra le lenzuola e gli arredamenti) e leggendo le cartelle cliniche appese ai letti, mentre il suo compagno,per il momento obliato, lo guardava incuriosito.
Dopo troppo tempo, arrivò il capataz, un uomo alto con una barba incolta e i capelli sale e pepe lunghetti (ma evidentemente di provenienza & cultura diversa dai degenti) , con il camice verde macchiato di sangue.
E subito iniziò a scassare:
"Non voglio armi qua dentro!"
Abbaiò protendendo le mani.
Il sergente lo respinse spingendolo sul petto coll'indice destro (proprio dove c'era il cuore...).
"Senti un po' , bello...
Cosa diavolo fai qua?"
Chiese in modo urbano.
Il medico inizia sproloquiare sulla cattiveria assoluta della civiltà occidentale, sulla necessità morale di aiutare i suoi nemici, eccetera eccetera (dal mare procelloso delle chiacchiere, saliva ogni tanto la parola emergenza, chissà perché.
Il sottufficiale non badava a quello che li diceva il cerusico. Era anestetizzato al politicamente corretto. Dopo aver lasciato sbrodolare il segaossa per un po', lo affrontò direttamente.
Medico :"Lei deve..."
"Io devo cosa?"
"Questo ospedale è protetto dalla convezione di Ginevra.."
"La convenzione di Ginevra? Addirittura ?!? Senti , chiama 'sta Ginevra che ci parlo io, così la smette di far cazzate!"
Il gigante rimase di stucco.
"Ma.. Ma cosa dice?.."
"Ti chiedo una cosa, specie di veterinario: questo sarebbe un ospedale civile?"
"Ma certo!"
"E allora, perché cazzo qua ci sono solo giovani stalloni con ferite da sforacchiamento?!?"
Chiese il soldato, piuttosto ad alta voce.
"Ehm... Noi non rifiutiamo di curare nessuno."
Svicolò l'interpellato.
"Diciamo che curate solo ed esclusivamente nemici armati, dato CHE da queste parti non c'è altro...Non è vero?" (enfasi sul “che, e anche sul vero)
Affermò il sergente, con un sorriso quasi affabile.
Il cerusico chiuse il becco.
"Vedi, ginetto (1), il mestiere di noi giacchette verdemarron è quello di proteggere la gente, gli esseri umani, e questo implica anche lo sparacchiare addosso a queste bestie (2) . Il fatto che un appartenente al genere umano cioè te, anche se non sono sicuro che tu appartenga all’umanità... Dove ero rimasto ??..Ah si , che tu li rimetta in grado di far danni, è una cosa che noi non apprezziamo... Potremmo Anche Considerarlo Un Baasso Tradimento ..."
Concionò il sottufficiale, con un tono da cattivo da film di serie C....però la mano scese realmente e pericolosamente verso il charu.
Il laureato notò il movimento , e, con strana saggezza, scelse di non replicare.
Il sergente tacque a sua volta.
I due si fronteggiarono silenziosi.
Blackjack ruppe il silenzio.
"Noi siamo troppo buoni comunque!
Te e il tuo branco di quadrupedi siete liberi di andarvene. Nessuno vi sparerà contro!"
Il mediconzolo ci mise un po' a connettere.
"Co ..come ? Andarcene ? Non si può spostare i feriti!"
"Avete 12 ore di tempo. Scaduto il termine, ci prenderemo le loro palle."
"COSA?!? Siete dei mostri!"
"Ah si? Scusa bello, dove eri tu quando questi qua crocifiggevano i prigionieri? E quando i loro infermieri finivano i nostri feriti , invece di raccoglierli?"
Chiese il milite, con aria cattiva, e poi un'ombra di dolore gli passò sul volto.
Dove eri tu 20 anni fa , quando mia moglie morta perché nei loro ospedali non c'era posto per una donna incinta miscredente ?!?(3)
Molto stupidamente, il medico cominciò a salmodiare ( con il tono di una professione di fede...)
"Ci sono cose nella loro cultura che..."
Con un gesto rapido, il sergente gli afferrò il basso ventre con la mano destra, e strizzò.
Il chirurgo, sorpreso con la bocca aperta, la spalancò e iniziò a gemere.
"Un sacco di cose ce le hanno insegnate loro, testa di cazzo. Tu, invece, non hai imparato niente..."
Sibilò il sergente, e smise di stringere.
Il cerusico crollò in ginocchio.
Blackjack lo lasciò perdere e si rivolse ai feriti nella loro lingua:
" Branco di troie, potete levarvi dal cazzo entro 12 ore. Se tra 12 ore siete ancora qua, IO vi strapperò le palle e l'uccello! Sapete che lo farò!"
I degenti cominciarono a agitarsi. Qualcuno si defecò addosso. Tutti urlarono pietà nella loro lingua.
"Guarda, guarda , ho proprio l'impressione che vogliano andarsene...."
Affermò il sergente, con aria divertita, al medico che si stava rialzando a fatica.
"Il ferito.... Il ferito che stavo operando.... Quello non lo potete muovere..."
"Stavi operando? Credevo stessi facendo colazione."
Ironizzò Blackjack, avviandosi verso la sala operatoria (il soldato stette fermo nella corsia). Il medico lo seguì ondeggiando. Quando il soldato irruppe nella sala , gli assistenti lo guardarono come se fosse Satana entrato in Chiesa. Uno spettro verde fece per bloccarlo.
"FERMO!" sbottò il bestemmiatore, con un tono che non ammetteva repliche.
Nessuno alto si mosse.
Blackjack si avvicinò al tavolo operatorio, dove giaceva un grosso corpo inerte.
Guardò dentro la scodella metallica, dove gli affettacarne avevano messo quello che era in eccesso nel corpo del paziente.
"Magnifico.... Questo quadrupede è sopravvissuto a due seicinque (4).. Devo completare il lavoro."
Mormorò
Detto ciò sfoderò elegantemente il charu, e gli spedì un colpo da 5.7 silenzioso nel cranio.
I presenti rimasero agghiacciati. Uno svenne, rovesciando un vassoio metallico che fece un rumore d'inferno e disperse ovunque paccottiglia affilata.
Dalla porta irruppe il soldato con il fucile spianato, richiamato dal frastuono. Visto che il suo superiore non era in pericolo , abbassò subito l'arma.
Il chirurgo aveva gli occhi spalancati dall'orrore.
"Non può...non può..."
"L'ho appena fatto. Adesso potete anche ri...muoverlo."
Chiosò il sergente rinfoderando il charu.
"QUEASTO (5) UN OMICIDIO!!"
"Se ti urta di meno, consideralo un aborto un po' in ritardo. E questo ti serva per evitare a quelle altre bestie ulteriori sofferenze."
Concluse impassibile Blackjack.
"Siete degli assassini ...."
Continuava a biascicare il medico.
"Deve prendere in esame certi aspetti della nostra cultura ..."
Lo canzonò il sottufficiale.
"Ma c'una cosa che ti ostini a non vedere...
Curare nemici armati, equivale a un tradimento. Essere umanitari in queste condizioni, è stupidità.
E tu credi che se questo fosse stato un ospedale pieno di nostri soldati, occupato dai nemici, i feriti non sarebbero stati già tutti uccisi nei loro letti...? è già accaduto, se non lo sai..e sicuramente non lo sai..."
Il segaossa biascicò rabbiosamente a occhi bassi:
"la pagherete.... Pagherete tutto! (6)"
Il soldato gli rise in faccia
"ah ah... Sognalo pure. Ricordati una cosa bello..."
Il medico alzò lo sguardo.
Il milite li affibbiò un manrovescio colossale che lo mandò al tappeto.
A terra, il segaossa si portò automaticamente una mano alla guancia, che cominciava a gonfiarsi.
Mentre tutti i presenti lo guardavano terrorizzati (non i due soldati ,ovvio) sputò un dente per terra.
Questo come regalo d'addio, imbecille... ti assicuro che qua, per te, tira una brutta aria, quindi ti consiglio di cambiare continente...se vuoi restare con le mani attaccate.”
Vaticinò il sergente, e si avviò per andarsene.



(1) Vuole dire stupidotto , in modo quasi affettuoso
(2) tono bassamente trionfale sul bestie
(3) Il soldato drizzò le orecchie. Era la prima volta che il sergente parlava del suo passato.
(4) 6,5 Grendel , proiettile del fucile d'assalto dell'Armata. (attualmente un calibro sperimentale www.65grendel.com)
(5) errore voluto
(6) non tutti lo sanno , ma è una citazione di Pirandello.


C'entra niente, ma volevo metterla. Ed un buon motivo per guardare women in uniform

4 commenti:

  1. Paolo aus Triest29 maggio 2012 19:19

    Fantastica. E la foto è giusta per illustrare: non dici se nella pattuglia ci fossero o no donne assieme al sergente... ;)
    Ad ogni modo cos'è il charu? Qui pare un'arma da fuoco, nel precedente racconto di ambientazione marina pareva fosse un'arma bianca.

    Ginetto per sciocco mi ricorda il similare termine Gigetto che alle superiori usavamo (giuro, è vero!) per indicare un professore particolare che non solo gli studenti ritenevano un po' suonato, quantunque non "pericoloso" in termini di voti.

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  2. eh mio caro... nel mio universo narrativo, tutti i soldati indossano delle tenute da combattimento tipo "future soldier" (tuta centurione, tuta nettuno, tuta triario...) che li rendono simili a dei robot o insetti, e impossibili da distinguere l'uno dall'altro. dato che è un work in progress, in alcuni episodi non è molto chiaro...
    in un altro episodio, posterò una immagine del Charu, che è una mia "personale" produzione.
    nel gergo brianzolo/lombardo "gino" è un modo per dire stupidotto, cretinetti...

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  3. Paolo aus Triest23 giugno 2012 11:42

    Ripesco perchè mi sono ricordato di un servizio sulla ASL di Ponticelli del 23/5 ad opera della solita Striscia la notizia: il direttore (vero!) della ASL ricordava in tutto e per tutto la descrizione del tuo "segaossa".
    Guarda qui: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15630
    Quella puntata l'hai vista prima di scrivere questo episodio? Se no, si può dire che la realtà raggiunge l'immaginazione.

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  4. AHR AHR AHR AHR AHR AHR!!!
    Visto il servizio, ed effettivamente sembra la rappresentazione fisica del personaggio... la cosa più strana è che il racconto è stato scritto circa 3 anni fa, il cerusico è ricalcato sulla figura del medico dei talebani ginuccio strada, e questo servizio di striscia non l'ho mai visto... sarà che gli stronzi si assomigliano tutti!

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