venerdì 30 marzo 2012

sketch di un romanzo/sceneggiatura/fumetto da fare.

Il sole già splendeva, mentre i soldati entravano in un altro centro abitato.

Come tutte le cittadine nemiche, era sporca e mal tenuta. Ma questa era un poco diversa. Dagli alberi e dai lampioni penzolavano corpi anneriti. Qua e là per le strade, altri corpi fatti a pezzi. Il ghetto era stato raso al suolo.
I soldati contemplavano tutt'attorno con stupore e paura. Gli ufficiali e i sottufficiali schiumavano di rabbia.
Il capitano era paonazzo.

sabato 24 marzo 2012

venerdì 9 marzo 2012

Jean McConville. Le viscere del mostro. SECONDA PARTE

SEGUE DALLA PRIMA.




Jean McConville scese le scale di casa e scomparve.

I suoi 8 figli rimasero in attesa del suo ritorno per 5 settimane, ignorati in modo assoluto dai loro vicini. Due giorni dopo la scomparsa, i figli si recarono a denunciare l'accaduto alla caserma dei soldati a Albert Street, e al commissariato del RUC a Hastings Street. Il RUC ignorò completamente il rapimento e non aprì un'indagine(11) ma si limitò a segnalare la Signora McConville come persona scomparsaIl 17 Gennaio, la figlia Helen si recò alla Associazione per i diritti civili per chiedere aiuto. Un giornale locale narrò la storia e promosse un appello.
Un aspetto interessante della vicenda sono le informative giunte ai servizi segreti britannici:

giovedì 8 marzo 2012

Jean McConville. Le viscere del mostro. PRIMA PARTE.

Prologo personale:

Nei primi anni 90, io e tre miei amici andammo in vacanza nella Repubblica d'Irlanda. Bellissimo paese, cucina pessima, gente meravigliosa. Facendo un Grand Tour, a un certo punto ci trovammo vicino al confine coll'Ulster. Uno dei miei amici insistette per guardare dall'altra parte, e entrammo in Nord Irlanda. Fu un'esperienza al limite dello sgradevole. La piccola città che visitammo era identica a qualsiasi altra città oltre confine, tranne per i libri sul S.A.S. (Special Air Service, gli incursori inglesi) nelle vetrine delle librerie e la bandiera britannica che sventolava da un pennone. L'unica reale differenza era l'atteggiamento della gente. In Eire nessuno ci badava, e quando ci riconosceva come stranieri, le persone erano al 99% amichevoli. In Nord Irlanda, invece, quelli che ci accorgevano della nostra esistenza ci fissavano come se fossimo degli alieni dagli occhi di insetto. Quel pazzo del mio amico insisteva per andare a Belfast o a Derry, ma in pratica lo caricammo in macchina e fuggimmo al sud.
A quell'epoca, la guerriglia durava da 35 anni.


Jean McConville.
La signora Jean McConville è la quarta persona contenuta nella lista ufficiale dei “Disappeared” (Scomparsi) Nord Irlandesi. Questa lista contiene (secondo la definizione del relatore Malcom Sutton) : “ Persone rapite, uccise e segretamente seppellite durante gli anni 70 e 80, i cui corpi non sono stati recuperati quando la Commissione Indipendente per il Recupero dei Resti delle Vittime (ICLVR) fu costituita nel 1999 in ottemperanza all'accordo del Venerdì Santo con l' IRA circa “gli Scomparsi” “.

In altre parole, i Disappeared” sono le persone svanite nel nulla durante la guerriglia in Nord Irlanda, la cui scomparsa è direttamente riconducibile a una delle parti in campo, cioè ai paramilitari cattolici o protestanti.

domenica 4 marzo 2012

IL BURKA è MIO E ME LO GESTISCO IO!

IL BURKA ME LO GESTISCO IO, CAZZO!
Un canchero di tale, un fallito cioè, si konverte alla religione dei falliti , il beduinismo, e dopo sta c'aata vuole PURE sposarsi. Ovviamente vuole una donna VELATA, SOTTOMESSA ecc. ecc. dato che le italiane, anche se convertite, sono e rimangono delle BOTTANE!!

giovedì 1 marzo 2012