giovedì 8 marzo 2012

Jean McConville. Le viscere del mostro. PRIMA PARTE.

Prologo personale:

Nei primi anni 90, io e tre miei amici andammo in vacanza nella Repubblica d'Irlanda. Bellissimo paese, cucina pessima, gente meravigliosa. Facendo un Grand Tour, a un certo punto ci trovammo vicino al confine coll'Ulster. Uno dei miei amici insistette per guardare dall'altra parte, e entrammo in Nord Irlanda. Fu un'esperienza al limite dello sgradevole. La piccola città che visitammo era identica a qualsiasi altra città oltre confine, tranne per i libri sul S.A.S. (Special Air Service, gli incursori inglesi) nelle vetrine delle librerie e la bandiera britannica che sventolava da un pennone. L'unica reale differenza era l'atteggiamento della gente. In Eire nessuno ci badava, e quando ci riconosceva come stranieri, le persone erano al 99% amichevoli. In Nord Irlanda, invece, quelli che ci accorgevano della nostra esistenza ci fissavano come se fossimo degli alieni dagli occhi di insetto. Quel pazzo del mio amico insisteva per andare a Belfast o a Derry, ma in pratica lo caricammo in macchina e fuggimmo al sud.
A quell'epoca, la guerriglia durava da 35 anni.


Jean McConville.
La signora Jean McConville è la quarta persona contenuta nella lista ufficiale dei “Disappeared” (Scomparsi) Nord Irlandesi. Questa lista contiene (secondo la definizione del relatore Malcom Sutton) : “ Persone rapite, uccise e segretamente seppellite durante gli anni 70 e 80, i cui corpi non sono stati recuperati quando la Commissione Indipendente per il Recupero dei Resti delle Vittime (ICLVR) fu costituita nel 1999 in ottemperanza all'accordo del Venerdì Santo con l' IRA circa “gli Scomparsi” “.

In altre parole, i Disappeared” sono le persone svanite nel nulla durante la guerriglia in Nord Irlanda, la cui scomparsa è direttamente riconducibile a una delle parti in campo, cioè ai paramilitari cattolici o protestanti.

La lista completa comprende 25 nomi, e le vittime di sesso femminile sono due, la signora Jean McConville e Lisa Dorrian (1).
Lista Sutton (SCOMPARSI riconducibili all'IRA)
NOME
Età
Domicilio
Rapitori
Data della scomparsa
Data del recupero dei resti
Joseph Lynskey


IRA
Settembre 1972

Seamus Wright

Andersonstown, Belfast
IRA
02/10/1972


Kevin McKee
17
Andersonstown, Belfast
IRA
02/10/1972


Jean McConville
37
Divis Flats, Falls Road, Belfast
IRA
07/12/1972
27/08/2003
Peter Wilson
21
St James, Belfast
IRA
Agosto 1973
02/11/2010
Eamonn Molloy
21
Belfast nord
IRA
01/07/1975
28/05/1999
Columba McVeigh
17
Dungannon, Contea di Tyrone
IRA
31/10/1975


Robert Nairac

Dislocato nella contea di Armagh
IRA
Maggio 1977


Brendan Megraw
24
Twinbrook, Belfast
IRA
08/04/1978

John McClory
18
Belfast ovest
IRA
25/04/1978
29/07/1999
Brian McKinney
22
Belfast ovest
IRA
25/04/1978
29/07/1999
Gerard Evans
24
Crossmaglen, Contea di Armagh
IRA
27/03/1979
15/10/2010
Danny McIlhone

Belfast ovest
IRA
Luglio 1981
11/11/2008
Charles Armstrong
55
Crossmaglen, Contea di Armagh
IRA
16/08/81
30/07/2010
Seamus Ruddy
33
Rapito in Francia
INLA
09/05/85


SCOMPARSI riconducibili all' IRA ritrovati prima dell'accordo del Venerdì Santo
Eugene Simons
26


IRA
01/01/81
24/05/1984


Le persone inserite nella lista furono definite dall' IRA “traditori” o “informatori degli inglesi”. Il loro rapimento, e successiva eliminazione, erano stati effettuati da due particolare cellule fondate e alle dirette dipendenze del comandante della brigata IRA di Belfast, Gerry Adams. Queste cellule, note come gli “Sconosciuti” all'interno dell'organizzazione, erano inizialmente costituite da 3 elementi, poi aumentati a 4 , che occupavano solamente di controspionaggio. 


È indubbio che le prime tre vittime dell'elenco (Joseph Lynskey, Seamus Wright, Kevin McKee) facevano sicuramente parte di questa categoria, in quanto erano membri dell' IRA cooptati dai servizi segreti britannici.

Peter Wilson, invece, era un adulto mentalmente ritardato... la voce popolare afferma che fu ucciso perché aveva parlato coi soldati inglesi (?!).
Il settimo della lista (Robert Nairac) era un capitano dell'esercito britannico in missione segreta a Belfast.
John McClory e Brian McKinney erano due ladri che furono uccisi per aver rapinato un club collegato con l'IRA.
Altri (Eamonn Molloy, Columba McVeigh, Brendan Megraw, Danny McIlhone, Charles Armstrong) entrano in quella zona d'ombra nella quale nulla è certo, perché mancano dati ufficiali da parte dell'esercito britannico o del RUC (2). Queste persone, uccise come informatori, non sono state riconosciute come tali da quelli che avrebbero dovuto essere i loro datori di lavoro (ciò non toglie che potrebbero essere stati realmente degli informatori).
Seamus Ruddy fu rapito e ucciso in Francia, in conseguenza a un ennesimo scisma nell' organizzazione. Il fratello rifiutò di dire agli scissionisti dove si trovavano dei depositi d'armi e loro si rivalsero sul parente più prossimo.
Ritornando a ai primi tre “Disappeared”, il fatto che fossero degli organici dell' IRA causò un problema alla dirigenza, cioè a Gerry Adams. Fino ad allora, i traditori, o supposti tali, dopo essere stati uccisi venivano “seminati” in aree dove sarebbero stati ritrovati, a volte ornati con batterie e cavi elettrici (in modo da far credere che fossero minati), e era sempre indicato telefonicamente ai mezzi di informazione il luogo dove si trovava il cadavere. Essendo però Seamus Wright e Kevin McKee esponenti di famiglie per le quali la militanza era una tradizione, ufficialmente si decise di evitare il disonore ai parenti (nella realtà, per non far sapere quanto i servizi inglesi avevano infiltrato l'organizzazione), e quindi si fecero sparire i corpi. Dopo questi casi, la sparizione o, diremmo noi, la “lupara bianca” divenne una costante per i casi considerati imbarazzanti.
Jean McConville era un donna Nord Irlandese nata nel 1936 a Belfast Est (3) in un famiglia di operai di fede protestante. Nel 1956 sposò Arthur McConville, soldato cattolico Nord Irlandese dell'esercito Britannico. Un autentico matrimonio d'amore. La donna si convertì alla fede del marito, e nell'arco di 10 anni, gli generò 10 figli (Ann, Robert, Arthur, Helen,Agnes, Michael, Thomas, Susan, William, James). Arthur, si congedò nel 1964 e iniziò a lavorare come operaio edile.
Nel 1968 iniziarono i “Troubles”(4). Nella zona protestante iniziò a montare l'odio verso i “papisti”, e la famiglia McConville fu costretta a abbandonare la propria casa. Nel 1970 trovarono alloggio nella zona ovest (5), in un appartamento nella zona dei Divis Flats. Il Divis flats era un complesso di appartamenti popolari totalmente controllato dai Provos (6).
Non è registrato quando la prima figlia, Ann, cominciò ad mostrare segni di disturbo mentale. Nel 1971 il marito Arthur si ammalò di cancro.
All'inizio del 1972 la situazione della famiglia era questa:
Il marito era morto in febbraio. La prima figlia era stata internata in un ospedale psichiatrico, il secondo figlio diciassettenne, Robert, era finito in prigione per aver partecipato agli scontri contro i soldati inglesi. William, uno degli ultimi due figli, aveva perso un rene, e la figlia 15enne Helen si era rotta una gamba. Sembra che dopo tutti queste disgrazie, la povera Jean abbia avuto un esaurimento nervoso.
Il 29 Novembre 1972, Jean McConville fu fermata in una sala da Bingo, costretta a salire su un'automobile, e portata in uno stabile. Là fu interrogata (e picchiata) per quattro ore. Sembra che nel frattempo il suo appartamento fosse perquisito, e che gli uomini dell' IRA trovassero la radio con la quale faceva i suoi rapporti ( Così fu detto nel 2000 al giornalista Ed Moloney da un esponente dell' IRA) .
La notte del 29, una pattuglia dell'esercito inglese si imbatté in una donna in stato confusionale che camminava scalza e ferita vicina alla via dove abitava la famiglia McConville. I soldati la portarono in caserma a Albert Street, e la interrogarono. La donna affermò di essere stata malmenata e dichiarò di essere Mary McConville e di abitare nella zona. Non disse altro. I militari la lasciarono tornare a casa.
Mary McConville era il nome della suocera, ed è evidente che la donna era in realtà Jean McConville.
I figli affermarono che il 6 dicembre 1972 la madre tornò a casa con dei segni evidenti di percosse.
Il 7 dicembre 1972, 8 persone in passamontagna, maschi e femmine, si presentò alla porta dell'appartamento della famiglia McConville, e prelevarono la madre di fronte a sette dei suoi figli terrorizzati. Il sedicenne Arthur voleva accompagnarla, ma uno degli uomini estrasse un'arma e gliela puntò alla testa, minacciando di ucciderlo.

Jean McConville scese le scale di casa e scomparve.

..

I pettegolezzi di quartiere accusavano la Signora McConville di essere una “Brit Lover” (letteralmente: amante di un soldato inglese). Quando la donna non tornò più a casa, fu diffusa la voce che aveva abbandonato i figli per andare a vivere con un soldato Britannico in Inghilterra.
Le poche immagini esistenti di Jean non sembrano mostrare una sua particolare avvenenza, e gli avvenimenti della sua vita avrebbero fatto invecchiare anzitempo chiunque. Però, per essere una “Brit Lover” non era necessario un rapporto sessuale. Alcune ragazze furono così marchiate per aver semplicemente parlato con dei soldati in uniforme. Una diceria su Jean affermava che la nomea di “amante degli inglesi” se la sarebbe guadagnata assistendo un militare inglese colpito da un cecchino davanti casa sua... ma nei registri militari non c'è traccia di un evento simile nel periodo 1970/1972. Sembra che effettivamente essa abbia assistito un soldato inglese ferito, ma questo sarebbe avvenuto prima degli anni 70, quando la famiglia non abitava ancora ai Divis Flats, e i nuovi vicini non ne potevano sapere nulla. Nell'Ottobre/Novembre 1972 almeno 14 donne a Belfast furono punite dall' IRA per questo crimine. La procedura tipica per una “Brit Lover” era la rasatura dei capelli e/o “l'impiumamento” cioè essere coperte di pece o vernice nera e cosparse di piume... nulla di eccessivamente violento (7). Del resto i “Boyos” (8) erano cattolici e cavallereschi (o almeno credevano di esserlo).

Dal punto di vista dei militari britannici, essendo il Divis Flats una zona franca, essi avevano effettivamente la necessità di informatori o “spotter” in sede, cioè di qualcuno che gli indicasse quando le squadre Provos uscivano, e dove i cecchini si posizionavano.
Nel 1972, la signora McConville era in evidente stato di bisogno, e qualche soldo erogato dallo stato gli avrebbe fatto comodo. Inoltre, suppongo che avrebbe fatto di tutto per far uscire suo figlio di galera.
A parte la dubbia moralità di proporre una cosa del genere a una donna in quelle condizioni, il concetto dello “spotter” aveva un senso. Non avrebbe avuto però molto senso proporlo a Lei in particolare, dato che era appena arrivata nella zona e, nonostante si fosse convertita e avesse sposato un cattolico, rimaneva sempre una “orange” (9), quindi la prima persona su cui si sarebbero appuntati i sospetti. La fonte IRA riferì al giornalista Ed Moloney che la Signora non sembrava portata per lo spionaggio, e si facesse notare per la sua eccessiva e inedita curiosità.
Il primo interrogatorio corrisponde alla metodo standard IRA nei confronti delle persone sospette. La perquisizione dell'appartamento che porta alla scoperta della radio, invece dà adito a dubbi, in quanto nessuno dei figli fa menzione sia della radio e della perquisizione, e sembra piuttosto difficile che un oggetto del genere si riesca a nascondere in un piccolo appartamento dove ci sono 8 ragazzi...
Il destino degli informatori scoperti era la morte. Il fatto che Jean sia stata rilasciata dopo il primo interrogatorio può essere spiegato due modi opposti: Nel primo caso, quelli che la interrogarono non trovarono nulla per avvalorare le accuse, anche dopo le pressioni fisiche (eufemismo), e la lasciarono andare perché era innocente. Nel secondo caso, le prove erano schiaccianti, ma il fatto che fosse una vedova con 10 figli convinse gli inquisitori a dargli una seconda possibilità.
Il rapimento del 7 dicembre sembra indicare che la donna avesse ripreso la sua attività spionistica... la fonte IRA di Ed Moloney affermò che venne rinvenuta una seconda radio nell'appartamento di Jean...
A questo punto, si sentono urlare le sirene della pazzia.
Se lei era veramente una informatrice, è sconcertante che l'ufficiale inglese responsabile gli abbia fornito (e costretta a usarla) un'altra radio (10), dato che lei era evidentemente già “bruciata”... a meno che non fosse stato un autentico criminale.
Dalla parte dei Provos, ci fu una crudeltà e una stupidità pari a quella del supposto ufficiale. Anche se la donna fosse stata una informatrice, ucciderla sarebbe stata una debacle terribile a livello d'immagine. Assassinare una vedova indifesa con 10 figli, anche se “orange”, sarebbe andato bene per la Mafia, non per l'IRA... Inoltre, i “Boyos” avrebbero potuto costringerla a dare informazioni false, a renderla un agente doppio, per poi scaricare la patata bollente nelle mani degli inglesi...
Ma è evidente che queste fini considerazioni non attraversarono la mente dei personaggi.

CONTINUA ...


(1) Lisa Dorrian è stata rapita nel 2005 da paramilitari protestanti, e la sua sparizione, più che per ragioni politiche, sembra legata a violenza carnale (opinione dell'autore).
(2) Royal Ulster Constabulary, dipartimento di polizia dell'Ulster, e nel periodo di cui parliamo, in pratica la polizia dei protestanti.
(3) Con questo termine si indica il periodo di riacutizzazione della guerriglia nel Nord Irlanda, o come dicono gli anglofoni, della “violenza settaria”.
(4) Belfast est è la zona protestante, Belfast ovest è la zona cattolica. Le due comunità non si mescolano.
(5) In confronto a una pallottola, mi sembra meno violento. Ma è sempre una cosa brutale e schifosa.
(7) PROVISional IRA. Gruppo armato derivato da una scissione nell'IRA avvenuta nel 1969, e particolarmente attivo a Belfast. Tutte le azioni indicate come effettuate dall' IRA in questo scritto sono opera dei Provos
(8) Gergale per “ragazzi”. Così venivano indicati gli appartenenti all' IRA.
(9) Così si chiamano i Nord Irlandesi protestanti.
(10) Considerando che nello spionaggio esistono migliaia di modi per comunicare, questa supposta radio mi sembra una specie di feticcio, un'ossessione.

@paul
Quello che mi ha spaventato di questa storia è che è accaduta così vicino a noi, sia in tempo che in distanza. Io avrei potuto essere uno dei suoi figli. Le Arpie dell'odio non sono mai abbastanza distanti da noi...

@vincenzillo
ah mio caro ! essendo una roba hollywodiana è parecchio irreale... per avere un assaggio autentico della fetenzia di quella guerra ti consiglio lo sceneggiato "the harry's game" la preda di Harry, oppure  "Bloody sunday" film

2 commenti:

  1. Paolo aus Triest8 marzo 2012 19:54

    Se il "vaso" cambia, quello che ci sta dentro resta sempre uguale...
    A parti invertite (qui sono le formazioni clandestine, lì erano quelle istituzionali) mi ricorda tanto quello che succedeva in Argentina.

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  2. Stampo e leggo con interesse.
    L'altra sera ho visto un film degli anni 90 che intreccia il lato militare e il lato umano di quelle vicende, parlando del loro portato sull'altra sponda dell'oceano, tra gli irlandesi negli USA: "L'ombra del diavolo." A me è piaciuto.

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