venerdì 9 marzo 2012

Jean McConville. Le viscere del mostro. SECONDA PARTE

SEGUE DALLA PRIMA.




Jean McConville scese le scale di casa e scomparve.

I suoi 8 figli rimasero in attesa del suo ritorno per 5 settimane, ignorati in modo assoluto dai loro vicini. Due giorni dopo la scomparsa, i figli si recarono a denunciare l'accaduto alla caserma dei soldati a Albert Street, e al commissariato del RUC a Hastings Street. Il RUC ignorò completamente il rapimento e non aprì un'indagine(11) ma si limitò a segnalare la Signora McConville come persona scomparsaIl 17 Gennaio, la figlia Helen si recò alla Associazione per i diritti civili per chiedere aiuto. Un giornale locale narrò la storia e promosse un appello.
Un aspetto interessante della vicenda sono le informative giunte ai servizi segreti britannici:

Informativa del 2 gennaio 1973: Si sente in giro che Jean McConville è stata rapita dai Provos perché lei è una informatrice.

Informative del 17 gennaio 1973:
Le informazioni indicano che la Signora McConville è tenuta prigioniera dai Provos a Dundalk.
Le informazioni indicano che la Signora McConville è stata rapita dai Provos perché coinvolta in un traffico di droga.
Le informazioni indicano che la gente comune vorrebbe che la famiglia fosse riunita.

Informativa del 17 marzo 1973: Le informazioni ricevute dai militari suggeriscono che il rapimento sia un elaborato falso.

Informativa del 24 marzo 1973: Le successive informazioni ricevute dai militari affermano che ci sia stato un falso rapimento, che ella sia scomparsa per propria volontà e che sia attualmente al sicuro. 
Come si può vedere, la verità era conosciuta dai servizi informativi già il 2 Gennaio, una settimana prima che Helen cercasse aiuto. Le informative successive fanno già parte della storia di copertura messa in giro dai “Boyos”. La diffusione di una Maskirovka (12) fa pensare che i Provos si vergognassero di aver ucciso Jean, o almeno, che volessero dissipare i sospetti su di loro. Cosa piuttosto strana, se fosse stata realmente una spia.


I figli di Jean furono presi in carico dall'assistenza pubblica e dispersi in diversi istituti.
Essi continuarono per anni a combattere per conoscere la verità sulla sorte della loro madre, ma si scontrarono contro un muro di indifferenza, da parte dei Provos e delle autorità. Sembra evidente che Jean McConville, da scomparsa, dava più fastidio di quando era viva. In particolare, Helen e suo marito Seamus furono per anni molestati dall' IRA, nel tentativo di interrompere la loro ricerca.
Nel 1995, un'ultima informativa ai servizi segreti (e quindi non diffusa al pubblico) affermò, dopo decenni di silenzio, che ella era stata uccisa dai Provisionals.
Nel 1998 ci furono finalmente gli Accordi del Venerdì Santo. Questo trattato tra il Regno Unito e la Repubblica d'Irlanda fu il decisivo passo in avanti per la fine totale dei combattimenti e la normalizzazione della situazione nell'Ulster. Fra le tante cose, il Trattato instaurava una Commissione Indipendente per il recupero dei resti delle vittime (Independent Commission for the Location of Victims' Remains ICLVR), specifica per i Disappeared”, e garantiva l'anonimato e l'impunibilità degli informatori.
Le cose iniziarono a muoversi. Nel 1999 l'IRA ammise definitivamente la propria responsabilità negli omicidi degli “Disappeared”. Per quanto riguarda Jean McConville, fu riferito che la sua morte era stata accidentale, in quanto sarebbe stata soffocata per errore con un sacchetto di plastica durante il secondo interrogatorio. Fu altresì stabilito che la maggior parte delle sepolture occulte erano state effettuate oltre confine, nel territorio dell'Eire.
SUPPOSTI LUOGHI DELLE SEPOLTURE
Il luogo di sepoltura della signora McConville fu indicato nella spiaggia di Shelling Hill Beach, nella contea di Louth, Eire, a sud dell'Ulster appena dopo il confine. Durante il 1999, la polizia della repubblica irlandese (An Garda Siochana) scavò in un'area pari a un campo di calcio, senza trovare nulla.

Nel 2003, una tempesta di eccezionale violenza flagellò Shelling Beach, erodendo la piattaforma in sabbia del locale parcheggio. Un uomo e suo figlio andarono a passeggio dopo la tempesta, e notarono uno scheletro tra la sabbia smossa.
Gli esami del DNA rivelarono che le povere spoglie erano quelle della signora Jean McConville.
Alcuni dati fanno pensare che che la Maskirovka IRA era continuata fino al ritrovamento.
I resti furono trovati in una zona distante 900 m dall'area indicata dagli informatori.
L'analisi del cranio rivelò che la donna era stata uccisa da un proiettile alla nuca, in evidente contraddizione alla tesi dell'asfissia accidentale durante l'interrogatorio.
Alcune fonti giornalistiche parlano di arti fratturati in conseguenza a torture, ma questo non è riportato sul rapporto ufficiale congiunto. Invece, pare che allo scheletro mancassero le ultime falangi, segno dell'asportazione dei polpastrelli, evidentemente per evitarne il riconoscimento.
Dalle analisi e dalle testimonianze, sembra che la donna rimase molto poco nelle mani dei suoi sequestratori, e che fu trasportata viva oltre confine e uccisa nella spiaggia dove fu ritrovata.
Il funerale di Jean McConville fu celebrato il 2 Novembre 2003, presenti i figli superstiti.

Jean McConville scese le scale di casa e scomparve.

La scomparsa di Jean McConville dà l'impressione di essere un concentrato della cattiva coscienza di tutti gli attori presenti in quella terra martoriata.
Il suo crimine, essere un'informatrice, non mi sembra abbastanza provato. La storia della fantomatica radio, a mio modo di vedere, sembra una foglia di fico più adatta ai romanzi di 007 che a una procedura del british army... Ma, se fosse vera, sarebbe solo un ennesimo sintomo dell'insipienza che l'esercito britannico dimostrò per anni in Nord Irlanda. In aggiunta, l'IRA non ha mai dimostrato o indicato i danni che la sua opera di informatrice avrebbe causato all' organizzazione. Il tutto dà l'impressione che si sia voluto punire preventivamente Jean per quello che avrebbe potuto fare.
Gli eventi successivi al primo interrogatorio dimostrano solo l'ottusità sanguinaria da parte sia degli inglesi (nell'ostinarsi a volerla usare come informatrice) sia dei Provos (nel vedere solo la sua esecuzione come l'unica soluzione).
Occultare il suo corpo, invece di risolvere, aumentò i problemi. Per gli inglesi (sempre supponendo che fosse una loro informatrice) la scomparsa di Jean fu solo un tratto di matita su un nome. Non ci furono ripercussioni. I Provos, invece, dovettero negare, nascondere, sviare i sospetti. Ma le viscere nere del mostro si rivelano anche nelle azioni dei comprimari sullo sfondo... I vicini di casa che per settimane ostracizzano i figli di Jean, non avendo nemmeno il coraggio di salutarli o di lasciare una bottiglia di latte sull'ingresso di casa... I poliziotti del RUC che non indagarono perché avevano di meglio da fare, e poi perché alla fine Jean era una apostata che aveva sposato un papista... i funzionari dei servizi sociali che spezzettarono la famiglia, e che scrissero sui certificati dei figli più piccoli “deserted by mother (13)”...
Metaforicamente tutti, cattolici e protestanti, aggiunsero la propria palata di sabbia a nascondere la povera Jean...
E ripetutamente negli anni, il suo fantasma ritornò a perseguitare l'IRA e i suoi dirigenti. L'onda lunga degli eventi di quella gelida notte di Dicembre continua a dare gravi problemi a Gerry Adams e sodali tutt'oggi.
Le ultime parole del rapporto del 2006 del Police Ombudsman (14) del Nord Irlanda dicono testualmente: “She was an innocent woman who was abducted and murdered.“. Si potrebbe anche dire il caso di Jean McConville incarna pienamente i demoni che hanno perseguitato il Nord Irlanda per decenni.




(11) Uno dei responsabili del RUC dell'epoca, intervistato nel 2000, affermò che “c'erano cose più importanti da fare”...
(12) Termine russo che significa mascheramento e indica sia l'arte della negazione, dell'inganno e della dissimulazione, sia le azioni conseguenti.
(13) Abbandonati dalla madre.
(14) Autorità indipendente che indaga sull'operato della polizia

FONTI:
La storia segreta dell'IRA Ed Moloney



P.S. 
questo post è stato elaborato in circa 1 settimana e mezzo, e molto curiosamente, è finito proprio l'otto marzo. Vogliate consideralo quindi un piccolo omaggio a una piccola donna vittima di una immensa violenza.



@rdv 
?????
@paul
La natura umana e "la ragion di stato".... 
@Alex
devo ammettere che quella della bottiglia di latte è una mia invenzione, però dato il clima dell'epoca è piuttosto verosimile....
la cosa più sconcertante di tutti gli avvenimenti dei troubles è che si tratta di strascichi di una guerra iniziata nel 1500... all'epoca dello scisma anglicano... cristiani contro cristiani. Effettivamente, se io fossi nato là, non so proprio cosa sarei diventato... probabilmente sarebbe stata solo una questione di posizione... belfast est o belfast ovest?

4 commenti:

  1. Fikus... Sono andato a leggere anche la prima parte. Per tutta una serie di ragioni ho approfondito, e continuo a farlo, una roba simile avvenuta un po' più in la. Mi capita, dopo aver compulsato un po' di documenti di questo tenore, di provare una certa spossatezza, la mente vuota che non riesce più a pensare a niente.
    Non so cosa ho detto ma volevo dirlo.
    Torno alla pornografia.

    rdv

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  2. Paolo aus Triest9 marzo 2012 16:27

    Confermo quanto ho detto in commento alla prima parte: sia pure commesso dal lato "ribelle" e non da quello istituzionale, il fatto ricorda, con inquientanti analogie, quello che è poi successo in Argentina meno di cinque anni più tardi.
    Anche la sorte dei figli ricorda stranamente quella dei figli dei desaparecidos...
    No, la natura umana proprio non cambia mai.

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  3. Ci riprovo. Sònasega dei troubles ma so abbastanza circa Euskadi Ta Askatasuna. E capita abbastanza spesso di perdercisi, in questo tipo di storie. Alla fine l'unica cosa che capisci è che è rimasta schiacciata il/la McConville di turno tra due parti che giocano un'inutile partita.

    Non so se mi sono capito.

    rdv

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  4. "I vicini di casa che per settimane ostracizzano i figli di Jean, non avendo nemmeno il coraggio di salutarli o di lasciare una bottiglia di latte sull'ingresso di casa... I poliziotti del RUC che non indagarono perché avevano di meglio da fare, e poi perché alla fine Jean era una apostata che aveva sposato un papista... i funzionari dei servizi sociali che spezzettarono la famiglia, e che scrissero sui certificati dei figli più piccoli “deserted by mother (13)”..."

    Ci credi che quando ho letto dei figli rimasti soli nell'appartamento
    ad aspettare il suo ritorno ho iniziato a piangere come un bastardo davanti allo schermo,
    nonostante il fatto che, se fossi stato un giovane "cattolico" dell'Ulster, mi sarei molto probabilmente arruolato nell'IRA ?
    Anche se forse il fatto di essere ateo fin da piccolo
    mi avrebbe fatto prendere altre strade politiche...
    non è escluso che avrei cercato una fuga in Europa,
    lontano dai cristiani

    Comunque complimenti per la scrittura,
    hai ricostruito bene il clima del periodo
    e hai costruito i paragrafi come un professionista

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