mercoledì 16 dicembre 2015

sketch di un romanzo/sceneggiatura/fumetto da fare. Condotta non conforme. Terza parte


Blackjack si presentò a un ospedale mobile, chiedendo del Primario.
Il medico stava operando, e lo fece aspettare nella mensa.
Quando arrivò, rimase stupito. Quel soldataccio con autorizzazione A e valigia immacolata non aveva proprio un'aria importante... minacciosa si, ma non importante.

La richiesta era ancora più strana.
Signor Colonnello, ho bisogno di alcuni dati dalla sua rete informatica.”
Come?”
La mednet.”
Ma...”
Signore, so che la mednet conosce in tempo reale la posizione di tutti i soldati sul fronte.”
È una informazione riservatissima...”
La mia autorizzazione è superiore. Però ho bisogno della sua password per accedervi.”
L'ufficiale tentennò un attimo. I due uomini si guardarono negli occhi. Il medico quasi si spaventò quando incontrò lo sguardo di Blackjack. Gli sembrava di fissare un morto.
Si arrese.
Va bene... andiamo al terminale.” e lo accompagnò.
Davanti allo schermo c'era una donna gioviale.
Anna, inserisci il codice...” iniziò il Colonnello.
Il sergente tocco leggermente la spalla del medico.
?”
Preferirei fosse un cosa solo tra noi due.”
... Anna, vai pure in pausa.”
La donna si alzò, leggermente sorpresa.
Dottore...”
Vai, Anna”
Il medico si sedette al terminale e digitò il suo codice ( Blackjack distolse lo sguardo).
Allora, che le serve?”
Le matricole di quatro soldati che si trovavano al punto (GPS coord.) dalle ore 15.15 alle 15.30 di ieri.”
Tutto qui?”
Si”
Il medico pestò dei tasti.
Ecco... sono”
Niente nomi. Solo dei numeri, per favore.”
Il Colonnello si tappò la bocca, interdetto.
Il sottufficiale scribacchiò le cifre su un libriccino.
Bene. Qui ho finito. Lei non mi ha mai visto.”
Affermò lapidario Blackjack. Poi se ne andò, lasciando il medico con le sue domande inespresse.


Nella palestra c'era un circolo di persone in maglietta e pantaloni bianchi. Cantavano e battevano le mani in una canzone allegra, sul ritmo di un alto tamburo. Al centro del cerchio, due uomini, un bianco e un grande negro si muovevano come se danzassero. Un altro uomo entrò nell'arena, protese una mano tra i due, e iniziò a danzare con il negro. La canzone cambiò, e gli uomini al centro continuarono il loro minuetto. Molte persone entrarono e uscirono dal cerchio, solo il negro continuava a danzare. A un tratto , la musica e il canto accelerò il ritmo, divenne parossistica...
Poi si fermò (9).
Tutti i presenti andarono a complimentarsi e a stringere la mano al grande negro, sudato e ansante.
Blackjack era in fondo alla palestra,appoggiato negligentemente alla parete, sentendosi fuori posto con la tuta da combattimento e le armi.
Il grande negro, il Generale, si diresse verso di lui.
Ciao Maurizio”
Ciao, Carletto. Mi spiace disturbarti qua, ma avevo capito che era urgente...”
Hai fatto benissimo. L'inchiesta è finita?”
Si. Qua dentro c'è tutto.”
Affermò il sergente, indicando una valigetta 24ore posata a terra.
Il Generale lo fissò con uno sguardo penetrante.
Tu, che ne pensi?”
Blackjack lo fissò di rimando con un'espressione impassibile.
Sono cazzi amari, mio caro. Una autentica montagna di merda.
Come amico, mi spiace sbolognarla a te. Come soldato, sono felice di non dovermene occupare.”
Immagina me...”
Disse il Generale prendendo la valigetta.
Bene, puoi tornare ai tuoi ragazzi... e sta attento al sedere.”
Don't worry , Carletto. Fatti sentire più spesso, per cose migliori.”





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SEGRETO

Questo documento può essere consultato solo da persone con grado di sicurezza A
La Classificazione è di Livello AV 20



Rapporto preliminare al “Consiglio dei Saggi”.

Introduzione:
Questo rapporto contiene tutti i dati a tutt'ora disponibili su una eventuale Condotta non Conforme (Incidente n° 30391) da parte di alcuni appartenenti all'Armata, il giorno 11 settembre *** nella città di *** durante l'operazione “Katorga”. È richiesto al “consiglio dei Saggi” una valutazione costo/efficacia sulle azioni (legali e non) da intraprendere sui soggetti.

Descrizione dei fatti:
Il giorno 11 settembre *** i suddetti appartenenti all'Armata, cioè :

Indagato A: Sergente *** *** matricola 59407099
Indagato B: Caporale *** *** matricola 59407085
Indagato C: Soldato *** *** matricola 59406899
Indagato D: Soldato *** *** matricola 59405966

Hanno condotto 12 nemici non armati (8 di sesso femminile, 4 di sesso maschile) di cui 7 minorenni, in un fabbricato al numero 16 di Via del Conquistatore , città di ***. Dopo avergli chiusi nello stabile, hanno usato armi incendiarie su di loro. I nemici non armati sono tutti deceduti.
All'avvenimento ha assistito da lontano il soldato *** *** matricola 8087889 , che ha successivamente denunciato il fatto alla casella cieca con due successive mail. Alla seconda, il testimone ha aggiunto il proprio recapito privato.
L'Alto Comando ha effettuato una investigazione segreta, che ha portato all'acquisizione dei dati qui descritti.

Rapporto preliminare sugli indagati:

Gli indagati A,B,C,D appartengono al 4° Reggimento (diavoli blu) della 2° Divisione. Hanno partecipato a tutte le operazioni della Divisione. Hanno tutti uno stato di servizio medio, senza particolari distinzioni. Sono tutti di età tra i 25/30 anni. Sono tutti del Tipo B1 (10)
Nella loro storia personale, come in quella familiare, non sono evidenti atti di criminalità o atteggiamenti devianti.
(Seguono schede personali e rapporti psicologici classificati dei soggetti.)

Seguono Dati scientifici, Immagini fotografiche della scena, registrazione video dell'avvenimento.

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SEGRETO

Questo documento può essere consultato solo da persone con grado di sicurezza A
La Classificazione è di Livello AV 20

Conclusione finale del “consiglio dei saggi” sulla Condotta non Conforme denominata “Incidente n° 30391”

Il Consiglio ha visionato i dati e le prove della inchiesta autorizzata dall'Alto Comando. A sua volta, ha effettuato una propria inchiesta, che ha confermato i risultati della precedente investigazione.

Il Consiglio suggerisce di procedere in maniera discreta alla terminazione degli indagati.

Il pensiero del Consiglio è che una procedura legale mediante canali ufficiali porterebbe più danno che beneficio all'immagine dell'Armata e della Causa. Dall'analisi delle biografie degli indagati, non si è riusciti a risalire a una possibile motivazione scatenante dell'evento che non sia la pura e semplice “possibilità di farlo”.
Inoltre, dato che è possibile in ogni momento una recidivia, gli indagati costituiscono una continua minaccia.
Bisognerà inoltre contattare il delatore e convincerlo a mantenere il segreto sull'incidente.
Il Consiglio constata che un evento del genere era impossibile da prevedere.

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Piè di pagina.

Sergente *** *** matricola 59407099 . Ucciso in azione una settimana dopo l'incidente.

Soldato *** *** matricola 59405966 . Ferito nello stesso combattimento in cui è caduto il Sergente *** . Ospedalizzato. Deceduto dopo un mese di degenza.

Caporale *** *** matricola 59407085 . Suicidio in stato di ebbrezza alcolica 15 giorni dopo l'incidente. L'inchiesta della P.M. Ha stabilito che il soggetto era in stato di pesante alterazione alcolica quando si è infilato la canna della propria arma in bocca e ha premuto il grilletto. L'arma aveva il selettore in automatico.

Soldato *** *** matricola 59406899 . Ospedalizzato per complicazioni polmonari postinfluenzali una settimana e mezzo dopo l'incidente. Coma dovuto a errore medico. Decesso dopo due mesi. L'inchiesta medica interna ha rilevato che sulla scheda mancavano dati riguardanti allergie ai farmaci.





Note:

(9) Questa è la descrizione di una roda di Capoeira.
(10) Raggruppamenti caratteriali stabiliti dagli psicologi. Per esemplificazioni vedere GENOTIPI.

12 commenti:

  1. Paolo aus Triest2 febbraio 2013 15:55

    Della serie: i panni sporchi si lavano in famiglia.
    E senza che qualcuno guardi. ;D

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  2. Egregi signori

    Suggerirei la terminazione del delatore (specialmente alla luce del fatto che si tratta di un soldato semplice). La vita di una "burba" vale meno del rischio di uno scandalo, anche perchè esiste il rischio che il soldato denunci il tutto dopo la fine della guerra e il ritorno alla vita civile.
    Viceversa, l'esercito ha sempre avuto bisogno di personale in grado di compiere eccidi come quello descritto nel rapporto. I maniaci omicidi sono come gli scarichi fognari: nessuno vuole star loro vicino, ma tutti concordano nel ritenerli indispensabili. Per i soldati suggerirei la terminazione, per il sergente e per il caporale consiglierei il trasferimento in una unità speciale dove le loro tendenze sarebbero apprezzate e valorizzate. L'allegato contiene suggerimenti opportuni.

    In fede,

    Consulente civile Antoine Dorcel
    Ufficio del personale
    Alto Comando

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    1. Questo è un esercito di un paese democratico, non totalitario... tutto rientra nella concezione di forze armate che sarà descritta dopo successivamente.

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    2. Sarei proprio curioso di conoscere la concezione di un esercito che lascia in vita un testimone pericolosissimo perchè "uccidere una burba innocente è male", mentre compie tranquillamente violazioni dei diritti umani degne dei reparti peggiori dell'esercito nazista. Insomma, parliamo di un esercito che se ne fotte altamente degli scudi umani, che bombarda un villaggio di civili disarmati e che tortura a morte dei civili nemici (solo per dirne tre). Insomma, una reazione simile mi sembra implausibile per un esercito che finora si è comportato allo stesso modo della Brigata Dirlewanger, anche se ha tutti i buoni motivi per farlo...

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    3. si parte da una constatazione: quello che è fatto da lontano (tipo bombardamenti di artiglieria) ha un effetto sul morale minore di cioè che è fatto da vicino (ad es "condotta non conforme")... semplicemente, se non si vede il sangue, una ridotta percentuale di soldati si sente in colpa, e sviluppa sentimenti "pericolosi". disgraziatamente, date le caratteristiche del nemico, l'esercito deve "liberare la terra anche dai civili avversari"... per evitare il rischio di una guerriglia senza fine. di conseguenza, diciamo che c'è una certa "indifferenza" istituzionalizzata contro i civili, che sono invitati a andarsene, quando non sono costretti a farlo. Quando si deve fare certe cose necessarie tipo torture ecc. queste sono affidate a degli specialisti, sotto stretto controllo. questo non ha nulla che fare con la moralità ... i crimini di guerra producono criminali e nessuno vuole inserire nella società dei potenziali serial killer...

      per quanto riguarda la concezione dell'esercito è semplice : "Noi proteggiamo"

      comunque, questo è un discorso che devo sviluppare nei prossimi racconti, dato che non appare chiaramente...

      "che tortura a morte dei civili nemici" oddio! quando l'ho scritto?

      tanto per chiedere, ma quanti racconti hai letto?

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    4. http://comeittoogami.blogspot.co.uk/2012/05/sketch-di-un-romanzosceneggiaturafumett_25.html

      Questa, a paese mio, si chiama "tortura a morte di civili", dato che i due personaggi erano impiegati civili e non militari... Comunque, volevo farti notare il fatto che l'esercito da te descritto ha fatto carta da cesso con tutti i trattati internazionali, con la convenzione di Ginevra e con la dichiarazione dei diritti dell uomo, oltre a progettare (Resettazione) un eccidio di massa tale da fare impallidire Stalin, Pol Pot e Ataturk messi insieme. Non so se te ne rendi conto, ma stai descrivendo un esercito che sembra comandato dai fantasmi dei tre gentiluomini di cui sopra!

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    5. Parlando di popolazione civile, nessuno stato minimamente democratico potrebbe far tenere un comportamento simile al proprio esercito. Pensa agli sforzi enormi di propaganda e ai problemi causati negli USA per le guerre in Irak e Afghanistan, un milione di volte più pulite e asettiche di quello che descrivi tu. Me lo immagino proprio il servizio al TG5 che parla di Adeste Fideles senza che succeda un casino assurdo. Nemmeno i peggiori texani infottati di odio razziale accetterebbero una cosa simile... Anche per questo davo per scontato che nel frattempo ci fosse stato un colpo di stato militare e la società fosse stata trasformata in una dittatura militare rigidissima, l'unica società in grado di reggere una simile "war weariness"

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    6. Questa, a paese mio, si chiama "tortura a morte di civili", dato che i due personaggi erano impiegati civili e non militari.

      Giusto. aggiungi che sono inoltre personaggi risiedenti all'estero, e quindi , in teoria, non sono coinvolti nel conflitto. questa operazione è un "moral (o immoral) suasion" segretissima verso dei dirigenti di un altro paese, che avevano spinto l'opinione pubblica locale verso un intervento diretto nel conflitto. data la psicologia media del nemico, un avvertimento camorristico è da considerare efficace.


      Comunque, volevo farti notare il fatto che l'esercito da te descritto ha fatto carta da cesso con tutti i trattati internazionali, con la convenzione di Ginevra e con la dichiarazione dei diritti dell uomo, oltre a progettare (Resettazione) un eccidio di massa tale da fare impallidire Stalin, Pol Pot e Ataturk messi insieme.

      Il nemico non ha firmato quei pezzi di carta, e mantiene in schiavitù gli ex cittadini della repubblica presenti nel suo territorio. Ovviamente non è una giustificazione. Le popolazioni tendono a adattare la morale su quello che ne dicono i vicini. se i vicini non dicono niente, le popolazioni fanno quello che reputano più utile. ad esempio, lo sai che la persecuzione degli ebrei in Ungheria fu decisa in un dibattito parlamentare col voto di maggioranza?

      Me lo immagino proprio il servizio al TG5 che parla di Adeste Fideles senza che succeda un casino assurdo.

      l'errore è pensare che la nazione ipotetica sia simile a quello che è l'Italia oggi... nella mia visione sarebbe molto diversa, e molto più arrabbiata. "Adeste Fideles" è diretta a spaventare il nemico colpendo i simboli più visibili del regime... immagina te la reazione che avrebbero avuto i profughi ebrei o i reduci dei campi se qualcuno avesse messo una bomba durante una marcia del partito nazista. immagino che perlomeno, non si sarebbero dispiaciuti...

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    7. Allora ci siamo... Sai, una delle caratteristiche tipiche della guerra o guerriglia moderna è la lotta tra due contendenti, uno dei quali è costretto a seguire i trattati internazionali mentre l'altro se ne frega. E'frequente l'errore di chi scambia moderazione con debolezza (errore tipico della mentalità maomettana). Ad esempio, pensa ai "partigiani" irakeni oppure ai contrabbandieri dell'Adriatico.
      Qui, invece, gli esseri umani hanno lasciato perdere ogni ritegno e si stanno comportando come i maomettani. Non penso che un comportamento del genere sia senza conseguenze...

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    8. non proprio come i beduini. devo spiegarlo in un successivo articolo. la violenza "ingiustificata" viene sanzionata e sopratutto "mai" ordinata.
      non per ragioni morali, ma perchè a certe cose ci si abitua, e non si vuole avere dei reduci serial killer

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  3. "Dopo averli chiusi nello stabile", non "Dopo avergli chiusi nello stabile"

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