giovedì 30 giugno 2011

una donna coraggiosa

Valeria Levinton Gnarovskaya (18 ottobre 1923-23 settembre 1943)
Infermiera della Croce Rossa Sovietica, caduta in combattimento durante uno scontro vicino al fiume Donetz.

A chi mi legge, è abbastanza chiaro il mio atteggiamento verso le grandi menzogne del secolo scorso, quali comunismo-nazismo. Inoltre il sottoscritto è anche critico verso la cosìdetta fabbricazione degli Eroi.
Quindi, perché voglio ricordare questa persona?
Perché il suo gesto va oltre le ideologie, oltre la guerra stessa.
Questa giovane donna afferrò un grappolo di granate e si gettò sotto i cingoli di un panzer tedesco per proteggere il centro di medicazione avanzato dove erano concentrati i feriti di cui si prendeva cura.


“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Giovanni 15,13).
http://warriors-hall-of-fame.blogspot.com/2011/06/valeria-gnarovskaya-1923-1943-heroic.html

7 commenti:

  1. Paolo aus Triest30 giugno 2011 11:56

    Felice il paese che non ha bisogno di eroi .
    Questa massima di Brecht è stata variamente interpretata, ma io propendo per la più ovvia: che è sempre un tempo felice quando non vi è bisogno di singoli che si sacrifichino per il "tutto".
    Sacrificarsi per i propri amici lo comprendo, sacrificarsi per il proprio Stato molto ma molto meno.

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  2. opinione perfettamente condivisibile.

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  3. In realtà, la patria è cosa diversa dallo stato. E' lo stato più lo spirito, se vogliamo. Il che include terra, lingua, tradizione e popolo. A noi questo può suonare sospetto, dopo i totalitarismi, ma secondo me buttare a mare la patria e l'eroe è un impoverimento, perché ci sono anche altri modi di vedere la patria, tipo gli USA, per esempio.

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  4. in questo paese abbiamo avuto l'influenza di due chiese, una la cattolica, e l'altra la comunista.
    entrambe hanno cercato in tutti i modi di squalificare la patria Italiana... per questo motivo, a mio parere, facciamo fatica come popolo a definire la nostra idea di patriottismo...
    non sono affatto contrario al concetto di Eroe, solo che oggi se ne abusa...
    mi permetto, dato che sono un umorista, di concludere con le parole di un personaggio di PK
    (http://it.wikipedia.org/wiki/PKNA_-_Paperinik_New_Adventures)
    "non esistono gli eroi, esistono le persone che fanno le cose giuste."

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  5. a proposito di eroi dei fumetti e totalitarismo, lo sai che c'è una storia di Superman in cui il supereroe è russo, invece che americano? fichissima.

    vincenzillo.splinder.com

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  6. A quando un post sulla Kosmodemyanskaya ?

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  7. ci sto lavorando, ma temo che faccia parte della fabbrica degli eroi...

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